ENGLISH VERSIONVERSIONE ITALIANA

Arredamento e Design da Nord a Sud d’Italia. Ma non solo.

Arredamento e Design da Nord a Sud d’Italia. Ma non solo.
Picariello Arredamenti firma il design di un locale di tendenza in Germania.
Sarà, infatti, tutto “Made in Irpinia” l’arredamento di “Pasta Boutique”, un moderno e attrezzato take away di pasta italiana, nel cuore pulsante di Monaco di Baviera.

E’ la prima esperienza dell’azienda Picariello all’estero?
E’ senz’altro il primo progetto “a marchio” che realizziamo fuori dai confini nazionali. In precedenza abbiamo lavorato per conto terzi, fornendo i nostri prodotti, i nostri servizi e la nostra consulenza per conto terzi.
Un progetto fuori dai confini nazionali la stimola particolarmente?
Assolutamente sì. Il confronto con un mercato diverso e il dialogo con interlocutori d’oltralpe è uno stimolo da cui non potrà che derivare una crescita ulteriore dell’azienda e basi più solide.
Quali aspetti di questo lavoro la affascinano di più?
Direi che lo stimolo maggiore è proprio l’opportunità di “esportare” una nostra idea di design e di stile in un contesto con una identità totalmente diversa dalla nostra. E aggiungerei: lo stimolo ancora più grande sarà vedere il risultato, cioè come reagirà il popolo tedesco dinanzi alla nostra proposta.
Qual è un settore nuovo, che magari la incuriosisce, a cui pensa di dedicarsi in futuro?
Gli hotel di lusso sia in Italia che all’estero.
Lei ha iniziato a lavorare nella sua azienda sotto la guida di suo padre, molti anni fa.
Oggi è solo lei che la gestisce in prima persona…quanto sono cambiate le dinamiche in questi anni?
Totalmente. Prima si lavorava quasi esclusivamente con il cuore. Oggi le dinamiche economiche non lo consentono più. Si lavora molto più con la testa.
L’azienda continuerà il passaggio generazionale?
Sì, mi auguro proprio di sì. Ho due figli, di cui un maschio che porta il nome di mio padre Carlo. Diciamo che più che un desiderio sarebbe un sogno vedere l’azienda fondata da Carlo Picariello nel 1958, gestita da Carlo Picariello negli anni 2000.

Share Tweet Pin it